Luciano Ceschia “Il gatto rosso”, protagonista nel giornalismo da sessant’anni

3 dicembre 2017 , In: Attività, Eventi, Libri , With: No Comments
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Lunedì 4 dicembre 2017 alle 17.00, in Casa Tartini, il libro di Luciano Ceschia Il gatto rosso. “Tasi, picio, te prego” (Mgs Press) sarà presentato dalla giornalista Alessandra Argenti Tremul e da Maurizio Tremul, presidente della GE dell’Unione Italiana.

Il soprannome, affibiatogli per il carattere e il colore dei capelli, introduce il racconto, arricchito da storie, episodi, ricordi e aneddoti che passano attraverso la sua formazionde professionale, da direttore di varie testate a segretario generale della Federazione stampa italiana, alla vita privata. Ceschia racconta tutto dei suoi sessant’anni da giornalista e che “pur rispettando le regole imposte, si è divertito”.

E’ possibile piegare la propria vita alle stesse regole che si applicano al buon giornalismo, cioè rispondere sempre alle domande chi, come, dove, quando, perché? Può sembrare un’impresa disperata e con molti rischi. Perchè si paga alla coerenza (e non sempre ci si riesce anche con la più buona volontà) un prezzo molto alto fatto di dimissioni che volano come farfalle, di lavoro frenetico (per cui ti accorgi che i figli nel frattempo sono arrivati all’università) e, soprattutto, di farsi la fama di “non affidabile”, secondo le regole della politica che impongono accomodamenti, mediazioni continue, strizzatine d’occhio.

Raccontare sessant’anni di professione, da precario a direttore, nelle tua città, nella regione e poi in giro per l’Italia, portandosi dietro il bagaglio di contraddizioni di cui è imbevuta la tua radice di triestino, senza farne una biografia, tantomeno un’agiografia, valorizzando gli aneddoti che ammorbidiscono il tono e spesso rivelano la sostanza degli avvenimenti e delle persone: è la sfida affidata a questo libro nato dalle chiacchiere con gli amici che, ormai troppo spesso, mi provocano con la battuta: “Hai il coraggio di scrivere queste cose?”. Magari senza dimenticare la massima di Charlie Chaplin: “Un giorno senza una risata è un giorno sprecato”.

 

Luciano Ceschia, classe 1934, nasce e vive a Trieste, sposato, ha tre figli e quattro nipoti.

Il nonno, la mamma e gli zii materni erano nativi di Momiano, ha vissuto dal 1941 al 1948 tra Momiano, Buie e Capodistria (Liceo Combi).

Diventa giornalista nel 1958, dopo tre anni di lavoro precario a Il Piccolo. Per otto anni ha lavorato a Il Gazzettino nelle redazioni di Trieste, Gorizia, Pordenone e Udine. Nel 1966 è entrato alla Rai del Friuli Venezia Giulia da dove, nel 1970, è stato trasferito a Roma nella redazione del giornale radio, diventando capo redattore centrale. E’ ritornato a Trieste nel 1980 per assumere la direzione de Il Piccolo, dal 1984, per sei anni, ha diretto il quotidiano Alto Adige. Nei primi anni ’90 ha assunto incarichi amministrativi di vertice alla Nuova Eri e alla Fonit Cetra. Per quasi dieci anni è stato anche segretario generale della Federazione nazionale della stampa italiana, il sindacato dei giornalisti. Dal ’66 al ’70 è stato consigliere comunale e assessore a Trieste con il sindaco Marcello Spaccini.

(Scritto da Daniela Sorgo)

Foto: ilpiccolo.gelocal.it

 

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